Google and the Italian Search Engines

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L’ambito dei motori di ricerca italiano è praticamente inesistente.  Tutti coloro che navigano su web utilizzano Google. Al noto motore non esiste altra alternativa significativa, specie se si considerano entità capaci di attrarre grandi volumi di utenti.  Quello che resta a parte “big G” sono dei motori di nicchia, fondamentalmente suddivisi in reali motori di ricerca, localizzazioni di motori globali, (come Yahoo e Live ad esempio) strumenti ibridi che utilizzano ed integrano risultati di base ottenuti da altri motori di ricerca, e strumenti molto verticali e specializzati. La storia dei motori di ricerca in Italia Tutti gli utenti italiani ricorderanno “virgilio.it” come il motore di ricerca più usato nei primi anni di diffusione di Internet (1999/2000). Assieme al meno diffuso ma comunque utilizzato “arianna.it”.


Virgilio – di proprietà della Seat Pagine Gialle – nacque nel 1996 come motore di ricerca puro ed elenco (directory). Virgilio ebbe un ottimo lancio pubblicitario caratterizzato da un marketing preciso e indovinato. Si ricordi lo slogan “Virgilio, il meglio di Internet”, e sopratutto il logo con il vecchietto con la coppola. Sfortunatamente il marchio Virgilio ha poi avuto vita difficile, passando a due società diverse, TIN prima e Telecomitalia dopo.  Nel 2005 Telecomitalia decise di cessare il marchio Virgilio e tutta l’attività del motore in favore di Alice (nuovo marchio dellaconnettività ADSL) che si stava apprestando a lanciare con enorme dispendio di denaro. Virgilio – proprio perchè marchio molto noto – poteva distrarre il pubblico dal brand Alice.

Nonostante le proteste degli utenti che reclamavano Virgilio a gran voce (anche con blog e petizioni online) Telecomitalia ha atteso sino al 2007 per riproporne il marchio che peraltro ancora oggi gode di ottimo livello di ricordo nella mente degli utenti. Oggi il portale di Alice si chiama “Virgilio: Powered by Alice”.  Dal punto di vista tecnologico Virgilio-Alice è oggi fondamentalmentesolo una semplice vetrina di Telecomitalia e dei suoi servizi, e la visualizzazione è condita con risultati che provengono direttamente da interrogazioni operate su Google in background e personalizzate ad hoc. Il mix serve per evidenziare ad arte certi risultati nelle ricerche… I risultati di Virgilio sono quindi meno “naturali” rispetto a quelli di Google.

Simile la storia di Arianna.it, portale avviato nel 1996 dal primo grande provider italiano, IOL (italia online).  La parte tecnologica venne sviluppata assieme alla Università di Pavia e Olivetti Telemedia con un grande investimento. L’algoritmo utilizzato da Arianna per la ricerca era abbastanza efficace e molto veloce per il tempo. Nel 1998 Infostrada acquisì il marchio Arianna che nel 2002 passò nuovamente di mano entrando a far parte del patrimonio di Wind Telecomunicazioni. L’azienda – divenuta “Wind Infostrada” utilizza il logo Arianna per promuovere il proprio nuovo portale “libero.it” dedicato alla promozione dei servizi di Wind da un lato e di Infostrada dall’altro. Nel 2003 il progetto Arianna viene definitivamente abbandonato e oggi alla URL “arianna.libero.it” risponde un motore che riflette solo irisultati di Google, con una minima personalizzazione, a scopo di marketing e vendita di spazi e presentazione servizi.

Il Trovatore (iltrovatore.it) è forse l’unico vero motore italiano indipendente sopravvissuto ad oggi. Viene gestito in modo manuale da una redazione di collaboratori. Iltrovatore è stato aperto nel 1997 e appartiene ad una azienda privata. Si tratta di un servizio indipendente ma realmente minore come numero di contatti e di interrogazioni. Peraltro i risultati non sembrano piu’ molto accurati e le pagine indicizzate appaiono generalmente non aggiornate. In conclusione in Italia (ed in Europa) siamo davvero in attesa di un vero, nuovo motore di ricerca in grado di attutire il dominio di Google, l’ottimo progetto di Larry Page e Sergey Brin.  Possibile che nessuno abbia voglia di tentare?

Francesco Fumelli

The Italian search engine market is a tough market for small players. All the serious surfers are using Google. There aren’t any other real search engines, at least not with a significant number of users. For most, Google is the one.  The rest form a small market divided into search engines such as Yahoo! and MSN Live, and other less famous ones such as Ask, iuseek and Exalead. In past years, at the beginning of the Internet’s popularity (around 1999/2000) the search engine “Virgilio.it”was really used and well known, together with Arianna.it, its less used and less famous counterpart.

Virgilio started in 1996 as a search engine and directory, and in its first incarnation was owned by the “Seat pagine gialle” company. At this time Virgilio (”the best of internet”) was really the first and most used search engine.  Unfortunately later the Virgilio engine passed into the hands of 2 different companies, TIN at first in 2001, and later Telecom Italia in 2004. In 2005 Telecom Italia killed the brand”Virgilio” in favor of the brand “Alice” (a new brand of Ads connection kit). The strange things is that a lot of users complained about that, even using a dedicated blog and an online petition.  In 2007 Telecom Italia agreed that the Virgilio brand was really still alive and strong, and rebranded again the portal “Virgilio powered by Alice.”

That’s the curious story of the best and most used Italian search engine. Talking about technology, Virgilio used from the start a mix of their own results, combined with results taken from Google sources. That mix was necessary because SEAT and TIM liked to sell search result positions to customers. So the Virgilio results were never as accurate as the Google ones (not all “natural” results).

Arianna has a similar story, started in 1996 and developed by the first italian ISP “IOL” (italia on line) and the University of Pavia, in cooperation with Olivetti Telemedia, it quickly become the search site in eternal competition with Virgilio. Really accurate for the time, Arianna used a well written search algorithm from the start. In 1998 the Arianna brand passed into the hands of Infostrada (another telecomoperator) and in 2002 was acquired by Wind Telecomunicazioni (a mobile phone operator). Starting in 2003 Arianna was killed and quickly faded out. The Arianna page is available at the arianna.libero.it URL but the results now are just a representation of the Google search results, with some personalization of the data presented.

Iltrovatore.it is the one and last surviving local search engine thatis not a “hacked” representation of search results of other search engine.  It is a search engine and a directory, maintained by a group of people. It started in 1997 owned by a private company and is really a minor search engine for a small number of users. Today’s results seems to be a little old and inaccurate.  We are really waiting for a local, or at least an European, serious search engine.

Francesco Fumelli

2 Responses to “Google and the Italian Search Engines”

  1. Alessio Says:

    non sapevo della coppola, ma è davvero il logo ufficiale?

  2. chris f @ Nozio Says:

    It’s amazing how a brand like Virgilio which was so well known here in Italy, has become another casualty.

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